martedì 8 dicembre 2009

Tecniche di sopravvivenza in un'epoca di merda

Oggi mi tratto bene: bisognerà pur emergere dalla merda quotidiana che ci sommerge sino al collo in qualche modo, no?
Certo anche Aznavour non può fare miracoli, ma rapirvi con la sua interpretazione per almeno 5 minuti quello si...



Lui di nascosto osserva te
tu sei nervosa vicino a me
lui accarezza lo sguardo tuo
tu ti abbandoni al gioco suo.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho visto già tutto quanto
ed io tra di voi capisco che ormai
la fine di tutto é qui.
Lui sta spiando che cosa fai
tu l'incoraggi perché lo sai
lui sa tentarti con maestria
tu sei seccata che io ci sia.
Ed io tra di voi se non parlo mai
osservo la vostra intesa
ed io tra di voi nascondo così
l'angoscia che sento in me.
Lui di nascosto sorride a te
tu parli forte chissà perché
lui ti corteggia malgrado me
tu ridi troppo hai scelto già.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho gonfio di pianto il cuore
ed io tra di voi da solo vedrò
la pena che cresce in me.

lunedì 7 dicembre 2009

Ponte dell'immacolata

A tutti quelli che vanno a sciare, a tutti quelli che si fanno la vacanzetta, a tutti quelli che stanno bene ricordo che c'è ponte e ponte.


Populismo di bassa lega? Odio di classe? Moralismo d'accatto? Veterocomunismo?
Sono nella (scomodissima) posizione per mandarvi allegramente affanculo, vi venisse un cagotto da far paura voi e il vostro ponte: io resto qui.

domenica 6 dicembre 2009

L'unico Made in Italy che non risente della crisi e addirittura esportiamo: la merda.

3 dicembre 2009 in Austria si gioca Austria Vienna - Atletico Bilbao di Uefa League, sugli spalti si scatena l'inferno e per provocare i tifosi baschi ci saranno l'esposizione di simboli fascisti e dello striscione "Viva Franco".



Secondo l'amministratore delegato del club austriaco, Markus Kraetschmer, i supporter locali di estrema destra si sono alleati con gli ultras biancocelesti, della Lazio reduci dalla trasferta di Salisburgo del giorno prima.
La gara è stata sospesa dall'arbitro Moen per circa 20 minuti, intorno al 66', a causa di un'invasione di campo, ma si trattava già della terza interruzione. La prima era avvenuta a inizio ripresa, a causa dei fumogeni finiti sul terreno di gioco, ma la situazione è peggiorata dopo il raddoppio basco al 17'. Un fitto lancio di oggetti dagli spalti ha costretto il direttore di gara a una seconda sospensione, poi l'invasione di campo che ha costretto le squadre a tornare negli spogliatoi mentre la polizia cercava di riportare la calma. Quindi il rientro in campo delle due formazioni, col Bilbao che ha vinto 3-0 e si è qualificato per i sedicesimi.
Giusto per non farci mancare niente guardate l'U.E.F.A., poche settimane fa,fra i simboli che inneggiano al fascismo e alla xenofobia che sono vietati negli stadi di tutta Europa chi ha messo: per caso li conoscete?


Noi, Repubblica Democratica nata dalla Resistenza, addirittura permettiamo a queste formazioni di candidarsi alle elezioni: continuate ancora a pensare che il problema stadi e curve sia cosa esiziale di qualche manipolo di esaltati che non riguarda tutti noi?


Questo post lo dedico alla memoria di Alexandros Grigoropoulos, morto a soli 16 anni un anno fa ad Atene mentre manifestava per la Democrazia: il mostro sembra sempre più affondare i suoi artigli in tutta Europa, che il tuo sacrificio Alexandros non sia stato vano.

sabato 5 dicembre 2009

No Gap Day

La maledizione di Montezuma? Quisquilie, pinzillacchere, vuoi mettere con quella del Russo?

"Anche io ho un po' di influenza ma non mi piango addosso pubblicando l'autoritratto come hai fatto te per farti commiserare."

Gap - 04/12/2009


C'era un blogger che dava appuntamento fino a ieri ad altri blogger per la manifestazione odierna poi, incurante del rischio che correva, ha osato scagliarsi contro il terribile Russo canzonandolo addirittura per aver in maniera indomita resistito alle magagne suine assentandosi per qualche giorno dal blog. Risultato? E' completamente k.o., piegato in due: forse il cielo non ha voluto...

Vi invito ad andarlo a commiserare in massa dalle sue parti augurandogli una pronta guarigione, e che non vi salti mai di mettervi contro il sottoscritto eh?

Buona guarigione amico Gap... ;P

venerdì 4 dicembre 2009

Fatemi passare un sereno Natale.

Questo è l'incipit di Figabook, un'esilarante fiaba moderna, che racconta la storia di Patatina, un'Alice delle meraviglie nel paese dell'Eros, ingenua e curiosa che, in un susseguirsi di rocamboleschi incontri-scontri con l'altro sesso, comincia la scoperta della galassia maschile e delle sue balzane regole. Per arrivare a capire che il sesso altro non è che uno strumento di conoscenza, e che quello che conta è l'amore con la "A" maiuscola.


Non navigando io nell'oro ed essendo oramai diventato il libro un bene di lusso, approfitto del Natale evitando regali inutili ai (pochi) che fremono per farmeli così, da qualche anno a questa parte, compilo una bella lista di titoli che mi piacerebbe leggere e di conseguenza faccio scorta per uno o due mesi.
Dove nasce quest'anno il problema? Nasce dal fatto che, non essendo il sottoscritto un quaquaraquà che parla male di Berlusconi ogni due per tre e poi guarda le reti Mediaset, compra giornali della Mondadori, si paga le partite su mediaset digitale ecc. ecc., da qualche tempo a questa parte boicotto in maniera assoluta, oltre ai prodotti sopraccitati, tutti i libri di Einaudi, Mondadori e Piemme.
Allora ieri sera mi metto a cercare sul sito della Feltrinelli e inizio a vedere qualche titolo interessante e di facile reperibilità in qualunque libreria:

l'ultimo di Ammaniti, porca troia è Einaudi, boikot!
l'ultimo dei Wu Ming, cazzo anche questo è Einaudi, boikot!
Riportando tutto a casa di Piantini, anche questo Einaudi, boikot!
l'ultimo di Mauro Corona, michia che palle, Einaudi, boikot!
Tortuga di Evangelisti, dai che questo... Mondadori, , boikot!
Pure quella minchiata atomica dell'ultimo di Fabio Volo è di Silvio, bastaaaaaaaa!

Ecco allora la mia richiesta cari amici: libri usciti nell'ultimo anno che vi sono piaciuti, assolutamente non riconducibili a Berlusconi ed alle sue case editoriali.
Se non volete che la vostra letterina resti inevasa (ho conoscenze in alto) vedete di darvi da fare e scrivere nello spazio commenti titolo e autore, il santissimissimo natale si avvicina....

giovedì 3 dicembre 2009

Un Russo e un "bambino".

A qualcuno dei miei lettori sarà già capitato, a qualcuno se porterà avanti i propri ideali con coerenza capiterà.


In questi giorni di influenza mischiata a militanza, mi è capitato durante una manifestazione di marciare, sudare, lottare e darsi una mano con un compagno che chiamerò Marco.
Marco vive a 500 km da me, questo ci ha dato l'occasione per parlare delle reciproche esperienze attuali, delle lotte che attualmente ci coinvolgono, delle situazioni ambientali nelle quali ci muoviamo.
E allora si è parlato di tifoserie e infiltrazioni (eufemismo) fasciste nelle curve calcistiche da me e da lui frequentate, dello stato degli spazi sociali nella sua e nella mia città, del margine di movimento in seno ai sindacati e della libertà all'interno degli stessi, delle aggressioni omofobe e dell'apertura sempre più capillare delle varie caga pound e culo nero al nord come al centro Italia.
Io e Marco ci siamo scambiati dritte, il numero di cellulare e ci siamo dati appuntamento per una nuov manifestazione che ci vedrà nuovamente fianco a fianco, fatto sta che oggi accendo il computer e lo trovo su Facebook, gli chiedo amicizia e lui dopo qualche ora me la da.
Vado a vedere la sua scheda ed ecco la cosa che mi fa vacillare: Marco ha poco più della metà dei miei anni, effettivamente ripensando a certe sue narrazioni sullo stato dei collettivi studenteschi della sua città mi vengono immediatamente in mente.
Allora una domanda mi viene spontanea: sono fuori tempo massimo se mi trovo in perfetta sintonia con un ragazzo così giovane? Dopo qualche attimo di scoramento inizio a vederla in altro modo, se due persone lontane per anagrafe, storia personale e per geografia riescono ad essere così in sintonia e trovarsi così vicini c'è veramente qualcosa di unico che ci rende fratelli e compagni: l'essere di sinistra.
Sarà il mio aspetto da peter pan de noantri e la mia apertura culturale che ha tratto in inganno quel giovin virgulto, sarà il fatto che quando dicono che i ragazzi di oggi son tutti coglioni io penso a lui e mi dico che ho conosciuto una gran bella eccezione, ma a voi una così spiazzante è mai capitata o sono io che quando sto in una qualsivoglia manifestazione me la vivo così a fondo da non riuscire più a fare differenze abbattendo ogni barriera anagrafica, sociale e localistica?

mercoledì 2 dicembre 2009

Perchè merita l'ergastolo il cattivo Cesare Battisti.

Non potendo ancora tornare a scrivere a regime, riporto una parte del bellissimo pezzo tratto da Leonardo.


Coraggio, ormai ci siamo.

Ancora qualche mese, forse appena qualche settimana, e poi Cesare Battisti sarà estradato in Italia: e il mondo finalmente sarà un luogo più sicuro per tutti. Un giardino fiorito dove portare i figli a giocare, senza più dover temere le insidie degli empi Proletari Armati per il Comunismo.
Sul serio, fa bene al cuore sapere che non c'è luogo al mondo dove un terrorista possa nascondersi all'occhio di una Giustizia implacabile. Anche se dopo tante chiacchiere forse abbiamo perso un po' di vista la vicenda in sé. Forse è meglio tornare ai fondamentali: perché merita di scontare l'ergastolo, Cesare Battisti?

Per aver ucciso il maresciallo della polizia penitenziaria Antonio Santoro? Questo almeno secondo il pentito Mutti, ex compagno di Battisti. In cambio del nome dell'assassino, Mutti ottenne uno sconto di pena. Quando poi nuove prove costrinsero Mutti ad ammettere che Santoro lo aveva ucciso lui, Battisti rimane collegato all'omicidio in qualità di “copertura”. Uhm.

Per aver ucciso il macellaio Sabbadin? Anche questo risulterebbe dalla testimonianza del pentito Mutti. A un certo punto però un altro ex compagno, Diego Giacomin, confessa di aver ucciso Sabbadin insieme a Mutti. E anche stavolta quella di Battisti rimane una “copertura armata”.

Per aver ucciso il gioielliere Pierluigi Torregiani? Eh, ma in questo caso ha un alibi: stava facendo la “copertura armata” ai due che lo stesso giorno ammazzavano Sabbadin. In questo caso Battisti è stato condannato in qualità di co-ideatore e co-organizzatore.

Per aver ferito il figlio di Torregiani, che è quel signore sulla sedia a rotelle che spesso viene intervistato in qualità di parente delle vittime, e vittima egli stesso? Ma a ferirlo fu proprio il padre, che rispose al fuoco dei Proletari Armati. Battisti nemmeno c'era (stava coprendo, secondo Mutti, gli assassini di Sabbadin).

Allora per aver ucciso l'agente Digos Andrea Campagna... in questo caso almeno è stato riconosciuto come esecutore materiale... sì, ma sempre in base alla testimonianza di Mutti, (altro giro, altro sconto di pena). E dire che anche in questo caso c'è un reo confesso, Giuseppe Memeo. Aveva un complice, biondo, alto 1 metro e 90. L'identikit preciso di Cesare Battisti, cotonato, e con 30 cm. di tacco.

E allora, insomma, siamo sicuri che se lo merita un ergastolo, Cesare Battisti?

Il resto del post (ve lo consiglio di cuore) lo trovate qua.